C’é ormai consapevolezza dell’importanza del ruolo che ricopre la Protezione Civile in occasione di eventi disastrosi, e nel tempo si è anche affinato il modo di operare di ogni singola organizzazione di volontariato per evitare sovrapposizione di ruoli e carenza di altri. La specializzazione quindi è il sistema per operare con celerità in modo migliore.
La consapevolezza che dalle calamità bisogna salvare non solo le vite umane ma anche il contesto culturale e artistico ha fatto si che Legambiente orientasse la specializzazione dei suoi volontari verso la salvaguardia dei beni culturali interessati dall’evento calamitoso. E’ ormai da alcuni anni (dal sisma dell’Umbria-Marche) che la nostra organizzazione è sensibile a tale argomento e pertanto ha organizzato corsi di formazione di volontari in grado di intervenire sulla salvaguardia di beni culturali qualora si rendesse necessario.
Anche il Circolo di Legambiente Livorno ha istituito una squadra di Protezione Civile per la salvaguardia dei beni culturali, già intervenuta peraltro in occasione del sisma dal Molise. Dalle esperienze avute è emersa preponderante la necessità di avere le opere già catalogate con la scheda studiata assieme al Ministero della Protezione Civile approntata per questi eventi. E’ evidente che il materiale già catalogato può essere rimosso con una celerità che non è consentita se al momento della rimozione dell’opera bisogna provvedere alla sua schedatura che spesso avviene anche in situazioni precarie e pertanto la compilazione può essere carente e/o imprecisa. E’ chiaro a tutti quanto la prevenzione sia indispensabile per ridurre al minimo i danni di un eventuale disastro, ma comunque questo tipo di schedatura torna utile anche nel cosiddetto “tempo di pace”, perché permette di avere un inventario (spesso mancante nei musei, chiese, pinacoteche, ecc.) per la conoscenza del proprio patrimonio che nella Toscana è uno dei più ricchi al mondo.
Da tempo abbiamo capito che il nostro patrimonio è anche un forte veicolo economico quindi più che mai dobbiamo salvaguardarlo e la prevenzione è un investimento per rafforzare questo ramo dell’economia che nella nostra regione è una delle voci più importanti.
Il nostro scopo è duplice: formare volontari specializzati per scendere in campo qualora fosse necessario a causa di qualche sciagura, e offrire personale capace di inventariare beni culturali in tempo di pace.
G.A.V.
All’interno del Circolo Legambiente Livorno esiste un gruppo di volontari che svolge un servizio di tutela e didadittica ambientale.
La Legge Regionale 7/98 ha istituito la figura della GAV (Guardia Ambientale Volontaria), distinte tra coordinate (alle dirette dipendenze della Provincia) e GAV convenzionate che svolgono la loro attività attraverso l’Associazione di appartenenza.
Le GAV convenzionate del Circolo Legambiente Livorno prestano la loro opera prevalentemente nel Parco delle Colline Livornesi, le materie di loro competenza sono rifiuti, caccia e pesca, antincendio boschivo e biodiversità.
Le GAV durante il loro servizio sono agenti di polizia amministrativa che possono intervenire e sanzionare in caso di violazione alla normativa ambientale, pur avendo come obiettivo principale quello della prevenzione.
Per diventare GAV si deve frequentare un corso di formazione e sostenere un esame presso la Commissione Provinciale.